“Pazzie di settembre”

Cantavano  i poeti dell’autunno
Dalle foglie caduche gialle e molli
Dei colori rossastri di settembre
E del canto sommesso degli uccelli.

Io canto d’una scrivania, sempre la stessa
E di una penna con un marchio rosso,
Di nuvole vissute alla finestra
E volti assenti, fatui e sofferenti.

Canto di lunghe ore di lavoro
D’ascolto, di paure e bizzarrie.
Il mio settembre sta sui loro visi
Sempre gli stessi, da troppi anni in qui.

Gli anni che vanno vedo in faccia a loro
E dopo in me allo specchio li ritrovo.
Noi carcerati tra le stesse mura
Al freddo inverno insieme giungeremo.

A. S. 27/8/13

Questa poesia, da riferirsi alla mia attività di psichiatra presso una lungodegenza, è appena stata premiata con segnalazione di merito con targa e attestato, insieme ad altre 149 su un totale di ben 2160 poesie pervenute al premio per il III concorso nazionale di poesia intitolato ad Alda Merini, la cui premiazione si è svolta sabato 3 maggio a Catanzaro. Il premio ha avuto 5 vincitori assoluti; il primo classificato è il prof. Dante Maffia, candidato al premio Nobel per la letteratura. Una bella soddisfazione per me!

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