-All’amato nell’imminenza dell’addio- (Dedicata all’amica C.G.)

Ti lascerò andare, amore
Al termine del tuo doloroso viaggio.
Scioglierò la nostra catena di rose
E libererò la tua mano dalla mia forte stretta.
Con le lacrime laverò e profumerò il tuo viso
Per poi asciugarlo con i miei capelli
E di sorrisi e baci lo cospargerò
Per accompagnare il tuo sonno.
Ma
Al di là della strada
Fermati,
Chè il mio saluto sarà breve.
Un istante sarà il mio tempo
Trascurabile punto nell’eterno
Che ci attende.

A. S.
22/09/2014
(Tutti i diritti riservati)

TwitterGoogle+EmailWhatsAppTumblrStumbleUponPinterestLinkedInRedditFacebookBlogger PostCondividi

“Pazzie di settembre”

Cantavano  i poeti dell’autunno
Dalle foglie caduche gialle e molli
Dei colori rossastri di settembre
E del canto sommesso degli uccelli.

Io canto d’una scrivania, sempre la stessa
E di una penna con un marchio rosso,
Di nuvole vissute alla finestra
E volti assenti, fatui e sofferenti.

Canto di lunghe ore di lavoro
D’ascolto, di paure e bizzarrie.
Il mio settembre sta sui loro visi
Sempre gli stessi, da troppi anni in qui.

Gli anni che vanno vedo in faccia a loro
E dopo in me allo specchio li ritrovo.
Noi carcerati tra le stesse mura
Al freddo inverno insieme giungeremo.

A. S. 27/8/13

Questa poesia, da riferirsi alla mia attività di psichiatra presso una lungodegenza, è appena stata premiata con segnalazione di merito con targa e attestato, insieme ad altre 149 su un totale di ben 2160 poesie pervenute al premio per il III concorso nazionale di poesia intitolato ad Alda Merini, la cui premiazione si è svolta sabato 3 maggio a Catanzaro. Il premio ha avuto 5 vincitori assoluti; il primo classificato è il prof. Dante Maffia, candidato al premio Nobel per la letteratura. Una bella soddisfazione per me!

Ti lasciai

Ti lasciai con rabbia,
col male della nostalgia a divorarmi.
Ti lasciai con dispetto,
matrigna avara di lavoro.
Ti lasciai con affetto,
col proposito di tornare.
Ti lasciai col timore
Del tremar della terra,
là dove ero diretta.
Arrivò l’alluvione …
Mi cacciasti per salvarmi,
aspra madre terra.

Annalisa Soddu 24 novembre 2013
Dedicata alla mia amata Sardegna, dopo l’alluvione del 19 novembre 2013

Sassolini

Sassolini bianchi
scintillano sotto la luna.
Preziose gemme lucenti,
fremono ai passi degli innamorati
che languidi si baciano.
Testimoni d’amore,
attendono i flussi delle maree
narranti d’altre storie.
E stanno lì, da secoli
per spiare nuovi amanti
e spanderne i profumi nell’eterno,
ripeterne i sussurri e i sospiri
e i baci farne risuonare
in un’eco infinita.

Annalisa Soddu 16 maggio 2013

Video su Youtube

PER TE

Una piccola poesia per te
che sei spuntato come un fiore in inverno
e hai sparso profumi negli anfratti della mia anima.
Un piccolo canto per te
andato a richiamare tesori sommersi
nel fondo degli abissi della mia vita.
Un piccolo amore per te
che nel mio cuore è scoppiato
e come un gioco pirotecnico multicolore
ha illuminato i miei sogni.

Ed è primavera.

Annalisa Soddu 12 ottobre 2012

(Selezionata per la pubblicazione nell’antologia “Tra un fiore colto e l’altro donato” vol. 10 parte prima, 2013 Aletti Editore).

Ragnatele

 

Mille volte scriverei il tuo nome su lastre d’argilla
graffiandovi le righe con le unghie.
La polvere rossa ai miei piedi
come sangue che stilla da esso,
come sudore dal mio volto teso a rileggerlo
per ore ed ore,
seduta sulla sabbia a capo chino
volutamente ignara dell’intorno;
col sole che scintilla tra i capelli,
sconvolti dal vento del timore di non averti MAI.
Sul ricordo di te lo sguardo ho perso,
sulla tua sagoma ho fatto scorrere le labbra
desiderose delle tue.
Ma solo il vento
e il vento – e ancora il vento
ricopre nome e sagoma e ricordo
di sabbia fine;
e trine di pensieri – come ragnatele –
lusingano le palpebre abbassate che, sorprese,
di nuovo si spalancano sul nulla.

Annalisa Soddu

(Segnalata al “Premio Nazionale Dino Tebaldi” 2012; pubblicata sull’ antologia “Viaggi Di Versi” n.82)